Allattare ai tempi del coronavirus

A cura di Elisa Cosio e Nadia Fagiani

Uno dei benefici principali e più noti dell’allattamento è quello di offrire al neonato una protezione immunologica aggiuntiva. Il colostro in particolare, quelle preziosissime gocce che il seno comincia a produrre già in gravidanza e che sgorgano nei primi giorni dopo la nascita, è talmente ricco di fattori immunologici da essere definitivo talvolta “primo vaccino”. Anche il latte maturo (quello che comincia ad essere prodotto con la cosiddetta “montata lattea”) non scherza quanto a fattori immunologici.

A ciò si aggiunga che ad oggi il coronavirus non è stato riscontrato all’interno del latte di donne risultate positive.

Scrive l’Organizzazione Mondiale per la Salute: “Considerando i benefici dell’allattamento ed il ruolo trascurabile del latte materno nella trasmissione di altri virus respiratori, la madre può continuare ad allattare, mettendo in atto le precauzioni necessarie”.

In che cosa consistono queste precauzioni?

Riportiamo quanto dichiarato dall’Academy of Breastfeeding Medicine il 10 marzo 2020.
L’Academy of Breastfeeding Medicine è un punto di riferimento internazionale per la gestione di problemi medici che possono avere un impatto sulla buona riuscita dell’allattamento.

“Se la madre sta bene ed è stata soltanto esposta o è una PUI (in attesa di accertamenti, Persons Under Investigation: PUI) con sintomi lievi, l’allattamento è una scelta molto ragionevole ed è relativamente facile ridurre il rischio di esporre il neonato alle secrezioni respiratorie materne con l’uso di una mascherina, di un camice e di un accurato lavaggio delle mani.

Se la madre è affetta da COVID-19, ci può essere maggiore preoccupazione, ma è comunque ragionevole scegliere di allattare e somministrare latte tirato al neonato. Limitare l’esposizione del lattante alle secrezioni respiratorie può richiedere una più attenta osservanza delle raccomandazioni a seconda della gravità della malattia della madre”

Finora abbiamo portato l’attenzione sui primissimi momenti di vita e di allattamento. Vorremmo parlare brevemente del caso in cui una mamma si accorga di avere sintomi da covid qualche tempo dopo la nascita e che abbia allattato serenamente e senza precauzioni fino a quel momento (come è giusto che sia). Cosa dovrebbe fare in quel momento, nel momento in cui avverte dei sintomi? Dovrebbe continuare ad allattare.  Questo perché “il bambino che è già stato esposto al virus dalla madre e/o dalla famiglia trarrà maggiori benefici dall’allattamento diretto. Pertanto, qualsiasi interruzione dell’allattamento può effettivamente aumentare il rischio del bambino di ammalarsi” (Nazioni Unite, IASC, Inter-Agency Standing Commitee per il Covid-19).

Link utili:

https://interagencystandingcommittee.org/

https://www.lllitalia.org/#close

https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/hcp/guidance-prevent-spread.html

https://www.bfmed.org/assets/Covid%20ABM%20statement%20-%20ITA.pdf